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dom

18

set

2011

PERCHE' RIFIUTARE L'EDITORIA TRADIZIONALE?

(Articolo aggiornato il 21 agosto 2013)

 

"Ho finito il mio libro! E' bellissimo!"

Ecco: ciò che tutti noi scrittori abbiamo detto almeno una volta nella vita! E quante delusioni hanno poi accompagnato questa frase...

Io da decenni mi sono scocciato dell'editoria tradizionale, pullulante di saprofiti, di lettori che copiano le idee per i propri fini, di agenti letterari più o meno fasulli che spillano soldi per consulenze che il più delle volte sono inutili, di finti editori a pagamento che alimentano a caro prezzo le ambizioni degli autori.

Ho deciso di aprire questo BLOG destinato in particolare:

  1. agli scrittori che non sono personaggi noti del cinema, del teatro, della televisione, ecc.;
  2. agli scrittori che non hanno alle spalle un parente editore;
  3. agli scrittori che non hanno avuto il famigerato "colpo di culo", ovvero di piacere veramente ad un lettore serio di una casa editrice tradizionale;
  4. agli scrittori che non lavorano per una casa editrice; 
  5. agli scrittori che non intendono pagare cifre disperate per ottenere la pubblicazione dei loro piccoli tesori su carta;
  6. agli scrittori che non hanno alle spalle un nonno che fu scrittore famoso, un arcivescovo, un senatore, un deputato, un potente politicante che li raccomandi a forza a qualcuno che li possa mettere su carta;
  7. agli scrittori che non sono aiutati da un cattedratico, che non si sono venduti l'anima ad un partito politico, che non hanno ceduto alle "avance" sessuali di qualche noto critico;
  8. agli scrittori che si sono stancati di farsi "mungere" con finti concorsi letterari.

Però a questo blog possono partecipare anche gli altri... Basta che precisino a quale titolo, così, tanto per essere più chiari.

Voglio specificare: scrittore è una condizione. Si è scrittori "se si scrive", non "se si pubblica". Dunque, chi scrive un romanzo è uno scrittore, indipendentemente dal fatto che lo abbia pubblicato.

Per la cronaca: ho pubblicato molti libri; ho ricevuto numerosi riconoscimenti letterari anche internazionali e anche qualche decorazione; ho la tessera dell'Ordine dei Giornalisti dal 1993; molto tempo fa, ho fatto parte dello staff di una piccola casa editrice che da molti anni ha chiuso i battenti che NON PRATICAVA LA STAMPA A PAGAMENTO, lo Stato non la aiutò come invece fa con i grandi gruppi editoriali e con la galassia legata ai partiti politici, perciò la casa editrice dovette decidere la chiusura. Quindi, quando parlo di editoria, so di cosa parlo.

Oggi, anche da noi è arrivata l'editoria "ON DEMAND". Negli USA è una realtà da anni e si sta conquistando fette di mercato sempre più consistenti, al punto che molti grandi editori italiani, burosauri che già hanno difficoltà ad aggiornarsi ai servizi ebook, hanno iniziato a preoccuparsi, e qualcuno ha persino tentato la carta della censura preventiva.

L'editoria "on demand" ha costi ridicoli per l'autore, mentre l'acquirente paga prezzi di mercato ed a volte anche meno.

Ecco dove si possono trovare alcuni di questi ottimi servizi (ne esistono anche altri, io non li conosco tutti, ma vi cito i principali:

-SMASHWORDS (solo ebook, ma è il migliore e vi permette di distribuire tutti i formati ebook ed in tutto il mondo), http://www.smashwords.com;

-AMAZON (ebook, sia che abbiate un vostro ISBN, sia che non l'abbiate), http://www.amazon.com;

-CREATESPACE (solo cartaceo, è una "consorella" di Amazon che permette la distribuzione in tutto il mondo, http://www.createspace.com;

-LULU (sia ebook che cartaceo, fornisce anche un servizio gratuito ISBN che vale per tutto il mondo, ma è registrato negli USA e non in Italia), http://www.lulu.com;

-ILMIOLIBRO (solo cartaceo: questo è italiano ed è l'unico legato ad un grande gruppo editoriale, il gruppo "repubblica l'espresso" e si veicola direttamente all'editrice Feltrinelli): http://www.ilmiolibro.it. Pagando un supplemento, i vostri libri saranno prenotabili da qualsiasi libreria Feltrinelli (e solo da quelle).

Quindi, perchè farsi "spennare" come un pollo quando potete avvalervi del servizio "on demand"? Alcuni offrono anche un efficiente servizio di traduzione, dato che il mercato italiano "tira" poco, mentre quello anglosassone è decisamente più ampio.

Inoltre, se volete fare la presentazione del vostro libro presso gli stand di una manifestazione, potrete acquistare a prezzo ribassato i vostri volumi.

Credetemi, è una valida alternativa, specialmente in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo!

Soltanto un avvertimento: se ci tenete a finire nell'elenco degli scrittori italiani, dovete passare sotto le forche caudine dell'ISBN italiano e registrarvi su http://www.isbn.it.

Ricordate: per la legge italiana, pena la multa se venite scoperti, di ogni libro pubblicato IN ITALIA, entro sessanta giorni dalla distribuzione, dovete inviarne una copia alla Bibioteca Nazionale di Firenze ed una ad una delle biblioteche regionali della vostra regione di residenza. Ovviamente, se avete un ISBN americano il vostro libro risulta pubblicato negli USA ed è esentato da questo obbligo.

E poi voglio avvisarvi che molte biblioteche pubbliche gettano tra i rifiuti i libri degli autori non noti che hanno ricevuto, i libri di poesia, i romanzi, i saggi... Con supponente disprezzo. Se non conoscete personalmente il direttore o qualche altro dipendente probabilmente il vostro amato libro finirà nell'immondizia: ho assistito personalmente all'evento e so di cosa parlo; pensate: Marcel Proust, in Italia sarebbe finito nell'immondizia! Italo Svevo e Alberto Moravia, OGGI, farebbero questa fine...

Una nota canzone di Morandi dice "Uno su mille ce la fa". Non nell'editoria italiana: forse uno su 100.000.

 

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